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Veronica Castellani

Arts & entertainment
@todoesvero
📚 MMCM 23/24 @santeriatoscana31 💡@noflag_therealnetwork Concerto dopo concerto, trovo casa.
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About Veronica Castellani

Veronica Castellani (@todoesvero) is an Arts & entertainment creator on Instagram, also filed under Entertainment. The account has 10,190 followers and 928 published posts. Recent posts average 120 likes and 7 comments, an engagement rate of 1.19%.

With 10.2K followers, Veronica Castellani is a micro creator by the common 10,000 to 100,000 definition. Set against 229 accounts followed, the audience works out to about 44 followers per account Veronica Castellani follows. Veronica Castellani uses an Instagram professional account. Flinque files Veronica Castellani under Arts & entertainment, with Entertainment as a secondary category.

The Instagram bio for Veronica Castellani runs to 11 words across 3 lines. The bio mentions @santeriatoscana31 and @noflag_therealnetwork. The latest activity Flinque has on record for Veronica Castellani dates from April 2026.

Story Highlights

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928 Posts

Of the 10 most recent posts shown for Veronica Castellani, 4 are videos, 3 are carousels and 3 are single images. No single format accounts for most of them. Veronica Castellani has built a substantial archive of 928 posts. Against the audience, that is roughly 11 followers for each post published. Veronica Castellani also keeps 18 story highlights on the profile. All 10 carry captions, averaging 202 words each. The captions are written mainly in Italian. Words that recur across them include forse, anche, perché, così and tutto. The captions tag #rosalia, #lux, #luxrosalia, #larosalia and #angelinamango.

Tutto il mondo ha così paura di sbagliare.
Ma, a essere onesta, io sono pronta a fallire.
Quando sarà la prossima volta che cadrò?
Dio, sono pronta.
Insegnami la strada per fallire di nuovo.
Insegnami a sbagliare così tante volte
da arrivare a dominare l’arte del fallimento.
E così diventare magistrale nel tentare qualcosa senza paura.

Insegnami ciò che amo,
anche se ancora mi riesce male,
perché forse è proprio lì che ne varrà la pena.

Io dico: fai il tuo cammino e non aspettarti nulla in cambio.
Se vuoi dire qualcosa, dillo.
Se vuoi fare qualcosa, fallo.

Fallo nonostante il rifiuto o l’applauso.
Fallo come puoi.
Fallo con fame.
Fallo con grazia.
Fallo nel fango, sporcandoti.
Fallo con amore e, se serve, disperati.

Fallo ridendo.
Fallo piangendo.
Fallo in pace o lottando.
Ma fallo

Rosalía
A volte penso a quanto il giudizio assomigli alla musica.
Non nel senso romantico, ma proprio in quello più pungente: ognuno ascolta con le proprie orecchie, con il proprio vissuto, con i propri limiti.
Ci sono persone che sentono un brano e lo definiscono rumore, mentre per qualcun altro quello stesso suono è casa, è libertà, è qualcosa che smuove dentro.
E la cosa assurda è che nessuno dei due ha davvero torto: stanno solo ascoltando da posti diversi.
Il problema è che poi facciamo lo stesso con le persone.
Riduciamo qualcuno a quello che riusciamo a capire di lui, e tutto il resto lo etichettiamo come “troppo”, “strano”, “sbagliato”.
Un po’ come quando cambi canzone dopo dieci secondi e pensi di averla capita.
E forse è anche per questo che certe persone smettono di parlare, o semplicemente di esserci.
Non sempre è disinteresse, non sempre è cattiveria.
A volte è solo che non si sentono ascoltate, oppure si rendono conto che stanno suonando in un posto dove nessuno è davvero in grado di capirle.
Come una canzone messa nel momento sbagliato, nel contesto sbagliato, davanti alle orecchie sbagliate.
E allora piano piano si abbassa il volume, finché sparisce.
Ma la verità è che non siamo fatti per piacere a tutte le orecchie.
Non tutte le persone sono in grado di cogliere certe sfumature, certi silenzi, certi cambi di ritmo.
E non perché siano peggiori ma semplicemente perché non sono sintonizzate su quella frequenza.
La musica giusta, nel momento giusto, con le orecchie giuste, cambia tutto.
E forse anche le persone funzionano così: non devono essere capite da tutti, ma solo incontrare chi sa davvero ascoltarle.
Quindi sì, il giudizio esisterà sempre.
Ma non dice quanto vali tu, dice solo da dove stanno ascoltando gli altri.
Quindi stai davvero ascoltando… o stai solo giudicando quello che non riesci a capire?
L’arte è fragile.
E l’altro giorno l’ho vista da vicino.

É salita su quel palco e ha dato tutto.
Poi il suo corpo ha deciso che no, non era giornata. E si è fermata.

Strano, vero?
Una persona che non funziona come una macchina.

E no, non è stata una delusione.

Anche perché io per prima faccio fatica a vederla come “una persona”.
Io l’ho sempre vista come qualcosa di surreale.
Di quelle figure che sembrano non potersi mai fermare.
E nonostante l’abbia vista più volte, non credo realizzerò mai davvero che è umana come tutti.

E sì, potrei essere incazzata.
Perché per essere lì ho dormito fuori, ho fatto 29 ore di coda per quella transenna.
Avrei tutte le ragioni per esserlo.

Ma non lo sono.

Perché siamo così abituati a performance perfette, infinite, senza intoppi… che appena qualcosa si rompe ci sembra quasi un errore di sistema.

Io quei 45 minuti me li tengo stretti.
Perché erano veri.
Non perfetti, non patinati. Veri.

E sì, lo so che c’è chi ci è rimasto male.
Chi ha aspettato questo momento per mesi, chi ha speso soldi, tempo, energie. Ci sta. Davvero.

Ma forse il punto è un altro.

Ci emozioniamo per l’arte perché è umana…
ma appena si comporta da umana, non va più bene.

Quindi mi chiedo:
Ci piace l’arte perché è umana, o solo finché non ci crea disagio?

Vero ♥️
A volte le persone non capiscono che so distinguere cosa è giusto da cosa è sbagliato. Fidatevi: l’orecchio ce l’ho, non ho bisogno che qualcuno mi accordi la vita.
Non sto chiedendo consigli e, sinceramente, non mi interessa nemmeno l’opinione altrui. Mi hai fatto una domanda e io ti rispondo, ma questo non significa che tu debba partire con l’assolo di consigli non richiesti.
Il mio stare zitta è voluto, è una scelta. Non significa che io non abbia pensieri, semplicemente rispetto il percorso degli altri. Se mi verrà chiesto qualcosa, sarò qui. Ma se una persona non chiede, bisognerebbe avere l’intelligenza di fare un passo indietro e capire che magari quello è solo un momento di sfogo.
Se la persona a cui fai una domanda fa fatica perfino a rispondere alle cose più banali, forse hai già alzato un po’ troppo il volume.
E se mi chiedi un semplice “come va?” e io percepisco già qualcosa di stonato nel modo in cui lo chiedi, allora cambio traccia o smorzo tutto con un semplice “bene”. Perché so che, in realtà, non importa davvero. E certi sguardi non vogliono ascoltare la canzone: vogliono solo vedere quando salta il disco.
È la mia vita. Sono i miei passi e i miei errori.
Il mio percorso non è una playlist collaborativa.
Io, quando chiedo “come va?”, lo faccio sul serio. Senza giudizio, senza sottotesti.
E non lamentatevi se le persone si allontanano mentre voi siete convinti di essere insostituibili. Ogni tanto provate voi a fare un passo indietro. Questo è un consiglio non richiesto, ma visto che siete tutti professori, a volte l’alunno supera di gran lunga il maestro.

Comunque… tu tutto bene?
Sanremo 2026 doveva essere una magica favola.
E forse lo è stato.
Solo che le favole, viste da vicino, fanno rumore.

Io ero lì.
E quello che colpisce non è solo la musica.
È l’ossessione.
Quella sottile di chi vuole restare, di chi vuole convincere, di chi vuole essere capito.

C’è chi canta tu mi piaci tanto come fosse una dichiarazione universale.
Chi difende il proprio male necessario come fosse identità.
E chi passa da capolavoro a che fastidio!

Poi arrivano i famosi festini bilaterali.
Li chiamiamo così ridendo, ma raccontano molto più di una festa.

Non sono solo brindisi.
Sono tentativi.
Sono strategie leggere travestite da spontaneità.

C’è sempre l’amico dell’amico senza invito.
Quello che infastidisce.
Ma che, in fondo, sta solo provando a esserci.

E i limoni bilaterali diventano meme.
Ma sotto il meme c’è sempre la stessa cosa:
il bisogno di essere scelti davanti a qualcuno che conta.

Alla fine vince per sempre sì.
E noi ci dividiamo, analizziamo, commentiamo.

Ma la domanda vera è un’altra:
È emozione… o è performance anche per noi?
Ci vuole tanto coraggio.
Così dicono.

Ci vuole coraggio nel lasciare andare, ci vuole coraggio nel restare attaccati a un’idea anche quando sembra fuori tempo, e serve coraggio anche nel riconoscere i propri limiti.
Soprattutto quelli che gli altri chiamano “consigli”.

Il coraggio, a quanto pare, nasce da tutte queste cose insieme.
Un po’ come certi brani: non funzionano se li ascolti a pezzi.
E allora anche il fallimento diventa estremamente coraggioso, solo che spesso si presenta travestito da frustrazione.
Che poi la frustrazione è solo una traccia non masterizzata: fastidiosa, sì, ma utile se sai cosa farne.

Io non so esattamente dove possa portare tutto questo coraggio.
So però che, quando mi parlano — o mi guardano con quegli occhi di chi dice di credere ma tiene il volume bassissimo — ho imparato una cosa:
ci vuole coraggio anche nel leggere tra le righe, nel pesare le parole, nel capire che spesso le pause dicono più delle frasi.
Come nella musica: se non senti il silenzio, stai solo facendo rumore.

E forse, alla fine, è questo il lavoro più difficile:
accettare che a volte sei tu a dover dare coraggio agli altri per credere.
Come una canzone che “non convince”,
finché non la canta qualcun altro.

Ora ti convince di più?
Lo so, è vero: ascolto un sacco di musica.
Tanta, di qualsiasi genere e in qualsiasi lingua.
Però tutta questa musica non raggiungerà mai il livello di attenzione che metto quando ascolto Rosalía.

No, non è un post perché Rosalía oggi è virale.
Ho la Rosi tatuata non da ieri e nemmeno dall’uscita di LUX.
LUX è come la ciliegina sulla torta, quella che forse non ti aspetti, quella che assaggi e sa di plastica o di qualcosa che non riesci a descrivere.
Però se ti fermi, se ti ostini a capirla, allora sì, è lì che tutto inizia ad avere senso.

“Sì, però, Vero, a me piace la Rosalía di Despechá.”
Certo, piace anche a me.
Ma vuoi mettere un testo che leggi e ti chiedi “che cazzo sta dicendo?”, e poi ci pensi per giorni interi, finché ci arrivi e ti dici “che cazzo di genio”?

Tutte le canzoni di LUX sono pensate, ragionate, volute.
Io amo follemente Rosalía, ma non so nemmeno spiegare il perché: la percepisco, la sento.
Capisco la dolcezza, capisco le parole e capisco perché le dice.
E fa lo sforzo di metterci dentro più lingue possibili, per far capire che lei, quello sforzo per arrivare a tutti, lo sta facendo davvero.

Che non servono i numeri, perché con la passione tutto arriva.
Se hai qualcosa da dire, fidati: ce la fai.

È disarmante l’anima che ci mette.
È da applausi la dolcezza.
È destabilizzante il suo non avere un genere.
Sono da bocca aperta le metafore dei testi.
È ipnotizzante la sua scelta di stile.
È da occhi sgranati la lirica, nel 2025.

Io non so fin dove voglia arrivare.
Ma so che continuerò ad ascoltarla con le stesse orecchie e a guardarla con gli stessi occhi di una bambina la vigilia di Natale.
Non riuscirò a dormire, sarò agitata, ma sarò sempre, sempre, sempre lì.

No soy una santa, pero estoy blessed,
porque mamma mi ha fatto con un cuore grande.
Tanto grande da poter sentire cose che non tutti riescono a capire.

Vero ♥️

#rosalia #lux #luxrosalia #larosalia
Ho sempre amato la musica, e non chiedetemi perché, non ne ho la minima idea. Amo follemente i concerti e, quando mi innamoro di una canzone, lo capisco subito: la ascolto fino a far venire la nausea ai vicini, perché, ahimè, chi mi conosce lo sa… io non potrei mai nausearmi di una canzone in loop. Sono capace di sentirla anche otto ore di fila. Otto. Ore. Di. Fila. E niente, nessun segno di cedimento.

Non voglio farvi i soliti pipponi, però raga, accettatemi: sono fatta così. E in fondo, vi piacerò anche per questo (o almeno così mi illudo).

C’è solo un modo per farmi stare zitta: mettetemi un microfono in mano o iniziate a registrare un video. Lì mi blocco, mi pietrifico, e l’unica cosa che voglio fare è sparire nel nulla. Ed è proprio per questo che, sinceramente, il microfono preferisco lasciarlo agli artisti.

Io non ho nessun talento che mi avvicini direttamente alla musica, e allora ho deciso di capire qual è il mio, per poter dare il giusto peso a quello che sento. Forse il mio talento è organizzare centinaia di persone (sì, con tutti gli imprevisti del caso, e credetemi, sono tanti) e riuscire comunque a metterle su un palco. Così nessuno mi vede, nessuno mi conosce, ma anche io, nel mio piccolo, porto la vostra voce dove ancora non è arrivata.

Sono una prolunga per un filo troppo corto, un adattatore per chi ancora non ha sperimentato. E no, non sono sola: al mio fianco ho sempre un supporto enorme che ci tengo tanto a farvi conoscere, ma solo dal vivo, perché sì… ho quel piccolo problema del freeze di cui parlavo prima.

Però vi giuro che parlo. Vi vedo. E vi ascolto.

Vero ♥️
Sono il sipario del mio labirinto

🎧 velo sugli occhi

#angelinamango #sanremo #mariadefilippi #angelina #wittytv
Ricordami le olive sono buone

🎧Cosa mi manchi a fare

#calcuttafotodi #calcutta #indieitalia #indieitaliano #franco

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Who is Veronica Castellani?

Veronica Castellani (@todoesvero) is an Arts & entertainment creator on Instagram, also filed under Entertainment. Veronica Castellani uses an Instagram professional account. The Instagram bio for Veronica Castellani runs to 11 words across 3 lines.

How many followers does Veronica Castellani have?

Veronica Castellani has 10,190 followers on Instagram (10.2K). Set against 229 accounts followed, the audience works out to about 44 followers per account Veronica Castellani follows. Veronica Castellani has built a substantial archive of 928 posts.

What is Veronica Castellani's engagement rate?

Veronica Castellani's engagement rate on Instagram is 1.19%, between 1% and 3%, or 1 to 3 likes and comments per 100 followers. On a typical post that comes to about 1 like or comment for every 84 followers. An average post collects 120 likes and 7 comments, close to 17 likes for each comment.

What does Veronica Castellani post about on Instagram?

Flinque files Veronica Castellani under Arts & entertainment, with Entertainment as a secondary category. Of the 10 most recent posts shown for Veronica Castellani, 4 are videos, 3 are carousels and 3 are single images. The 10 recent Instagram captions Flinque holds for Veronica Castellani repeatedly use the words forse, anche, perché, così and tutto. Veronica Castellani's captions carry hashtags such as #rosalia, #lux and #luxrosalia. Veronica Castellani writes those captions mainly in Italian. Veronica Castellani keeps 18 story highlights, which open with a free Flinque account.

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