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orizzontale

Architectural Designer
@orizzontale_architecture
Architects’ collective based in Rome whose work crosses the fields of architecture, urbanism, publicart, and DIY practice
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About orizzontale

orizzontale (@orizzontale_architecture) is an Architectural Designer creator on Instagram, also filed under Home & Decor. The account has 16,857 followers and 554 published posts. Recent posts average 226 likes and 2 comments, an engagement rate of 1.63%.

With 16.9K followers, orizzontale is a micro creator by the common 10,000 to 100,000 definition. orizzontale follows 1,507 accounts, so the audience is roughly 11 times the size of the list followed. orizzontale uses an Instagram professional account. Flinque files orizzontale under Architectural Designer, with Home & Decor as a secondary category.

The Instagram bio for orizzontale runs to 17 words. The latest activity Flinque has on record for orizzontale dates from September 2026.

Story Highlights

Unlocking shows the title and cover image of every story highlight this creator keeps pinned to the profile.

554 Posts

All 10 recent posts Flinque holds for orizzontale are carousels. orizzontale has built a substantial archive of 554 posts. Against the audience, that is roughly 30 followers for each post published. orizzontale also keeps 7 story highlights on the profile. All 10 carry captions, averaging 193 words each. The captions are written mainly in Italian. Words that recur across them include della, spazio, progetto, pubblico and foto. The captions tag #977.

Dal 23 al 27 giugno si è svolta a Santo Stefano Roero (CN) la residenza che ha dato vita all'Isola di SSR.

Qui la presenza del mare è ancora leggibile nel paesaggio, nei terreni sabbiosi, nelle conchiglie fossili e nelle Rocche. Da questa memoria geologica nasce l'idea di un'isola: una piccola superficie permeabile e ombreggiata che riemerge all'interno di un piazzale completamente asfaltato.

La depavimentazione di una porzione del parcheggio, due gelsi senza frutto, un sistema di arredi in legno e un lampione mobile trasformano questo spazio adibito a parcheggio in un’isola di sosta, incontro e socialità.

Gli arredi, tavolo, panca-letto e gradonata, sono costruiti a partire da un unico elemento ligneo, in un sistema semplice, modulare e replicabile.

Completa il progetto Ugo, un lampione mobile alimentato da pannelli fotovoltaici, omaggio a Ugo La Pietra e alla sua ricerca sul rapporto tra oggetto e spazio pubblico. Il suo contrappeso è una pietra tipica del Roero, un elemento funzionale che diventa anche parte della narrazione del progetto.

Un piccolo gesto di depavimentazione per immaginare nuovi modi di abitare lo spazio.

Partner:

Foto: orizzontale

Foto drone: Mauro Busso

Finanziato da: Fondazione Cassa Di Risparmio Di Cuneo

Collaboratrice:

Grazie a,,, Andrea Cariddi,,, Letizia Bertero, Giacomo Canata, Emanuele Cauda, Daniele Chiesa,,,,,
Mountain Lab è un workshop di progettazione e autocostruzione organizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con il Comune di Scontrone (AQ), dedicato alla realizzazione di un'architettura temporanea per lo spazio pubblico, che si è svolto dal 15 al 20 giugno 2026.

La prima edizione interviene su Piazza Sangro, trasformando la copertura dei locali tecnici del municipio in un nuovo luogo di incontro, sosta e osservazione del paesaggio. Il progetto prende ispirazione dalla tradizionale coperta abruzzese, reinterpretandola come un'infrastruttura pubblica composta da una piattaforma e arredi mobili, capaci di rendere la piazza più accogliente, flessibile e confortevole.

Attraverso il workshop, Mountain Lab sperimenta nuove modalità di progettare lo spazio pubblico nei territori interni, intrecciando ricerca, autocostruzione e coinvolgimento della comunità locale.

Partner:

Coordinatore e responsabile scientifico:

Collaboratrice:

Tutor:,,,,,

Foto drone:

Partecipanti:, Laurens Simon Bembé,,,,, Huanyi Dong,,,,,,,,,,
CASABELLA #977 - ITALIAN SINGULARITIES II

gennaio 2026

Siamo molto felici di vedere il nostro lavoro pubblicato su Casabella, nel secondo capitolo dedicato alle Singolarità italiane.

Ringraziamo, il suo direttore Francesco Dal Co, i curatori della pubblicazione e, Francesca Serrazanetti per le parole dedicate al nostro lavoro e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo numero.

Un ringraziamento va anche a tutte le persone, le istituzioni, le associazioni e le comunità con cui abbiamo avuto la possibilità di lavorare in questi anni: è grazie a queste collaborazioni che i progetti di orizzontale hanno potuto prendere forma.

È un piacere condividere questo numero con altre buone pratiche dell’architettura italiana:
SPASSPALAST è un padiglione itinerante progettato per ospitare gli uffici di e costituire il fulcro delle diverse tappe di City of Play. Nato dalla reinterpretazione di un sistema di scaffalature industriali, integra due container destinati a uffici e magazzino all'interno di un'unica struttura leggera, modulare e riconfigurabile, trasformando un dispositivo logistico in un'architettura abitabile dedicata al lavoro, all'incontro e alla sperimentazione. Pensato per essere assemblato, smontato e trasportato, il padiglione si adatta ai diversi contesti urbani, trasformandosi di volta in volta in spazio di lavoro, palcoscenico, luogo espositivo e punto di incontro. Un'infrastruttura capace di attivare lo spazio pubblico e invitare cittadini e visitatori a vivere la città come un ambiente condiviso, dove gioco, partecipazione e sperimentazione diventano strumenti di progetto.
Realizzato nell'ambito del programma FISU, SPASSPALAST ha ospitato il centro operativo del Festival delle Attività Parallele e una mostra in continua evoluzione dedicata a City of Play.
Concepito come un'architettura aperta e in continua evoluzione, al termine del festival il padiglione verrà trasferito nella sede di TRANSURBAN a Colonia, dove continuerà a vivere come ufficio mobile, pronto ad adattarsi a nuovi contesti e nuove esigenze.

Committenti:
Foto:
Dopo essere stato presentato alla 18. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, “Sexy Assemblage_How to deal with public space?” è arrivato a Roma approdando al all’interno della mostra “Stop Drawing. Architettura oltre il disegno”, curata da Pippo Ciorra e ospitata dal 18 aprile al 21 settembre 2025.

La mostra indaga le trasformazioni della rappresentazione architettonica contemporanea, mettendo in discussione il ruolo tradizionale del disegno.
All’interno della mostra, “Sexy Assemblage_How to deal with public space?” era presente nella sezione “Attivista”, dedicata alle pratiche che mettono in discussione il ruolo tradizionale del disegno e rivendicano per l’architettura un compito prima di tutto civile e politico, in relazione alle grandi questioni globali del nostro tempo.

La sezione raccoglie collettivi e team che adottano un approccio pratico e hands-on, fondendo il design collettivo radicale con l’uso politico e forense degli strumenti della ricerca architettonica e con il coinvolgimento diretto delle comunità nei processi di trasformazione dello spazio. Insieme a noi, erano presenti: Feminist Spatial Practices,,, «The Funambulist»,, Bryony Roberts e Abriannah Aiken.

L’opera è una grande mappa composta da tre tele, realizzata in collaborazione con l’illustratore. Il lavoro costruisce una geografia personale della nostra interpretazione dell’architettura contemporanea, intrecciando pratiche collettive, immaginari urbani, riferimenti culturali e forme di trasformazione dello spazio pubblico.

La mappa, insieme all’animazione che la accompagna, è stata successivamente acquisita dalla collezione del MAXXI e continuerà a far parte del percorso espositivo del museo, entrando nella sua collezione permanente.

Courtesy of Fondazione MAXXI

Disegno e animazione realizzati da:
“Triennale on Tour” porta i temi e i contenuti della 24ª Esposizione Internazionale “Inequalities” oltre gli spazi della, attraversando i quartieri di Milano e incontrando direttamente le comunità locali.

Il progetto prende forma attraverso un mezzo mobile riconfigurato come una micro-architettura itinerante: uno spazio flessibile, riconoscibile e adattabile, pensato per generare occasioni di incontro, ascolto e partecipazione nei diversi contesti urbani.

Ogni tappa del tour diventa un momento di attivazione dello spazio pubblico attraverso laboratori, performance e pratiche collettive rivolte a cittadini, giovani e famiglie. Le illustrazioni di Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro accompagnano il percorso, raccontando luoghi, persone e atmosfere incontrate lungo il viaggio.

Un dispositivo di prossimità che avvicina l’istituzione ai territori, trasformando ogni fermata in un osservatorio temporaneo sulla città e nelle sue comunità.

Cliente:

Illustrazione realizzata da: Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro – club

Foto: S. Goglia, C. Di Clemente e G. Di Ioia di GDI Studio

Luoghi / Tappe (8 municipi di Milano):

–, Borgo Intergenerazionale Greco (6-8 giugno)
– / Punto Luce Gallaratese (10-11 giugno)
– – Centro Internazionale di Quartiere (14-15 giugno)
– (17-19 giugno)
– Spazio Moneta (20-22 giugno)
– Casa di Quartiere Valvassori Peroni ex CAM (24-25 giugno)
– ZOC Zoia Officine Creative (27-28 giugno)
– Parco Chiesa Rossa, Porticato bar micrô (1-3 luglio)
Il progetto espositivo per la 24. Esposizione Internazionale “Inequalities” della nasce dall’incontro tra ricerca scientifica e pratica artistica, trasformando lo spazio in un luogo di dialogo tra dati, visioni e interpretazioni.

La struttura espositiva diventa il dispositivo centrale della mostra: un elemento unico che, attraverso due differenti trattamenti, racconta la relazione tra conoscenza e creazione.
Nella sezione dedicata alla ricerca scientifica, la struttura rimane a vista e non rifinita, evidenziando il carattere aperto e in continua evoluzione del processo di ricerca.
Nella sezione dedicata agli artisti, la stessa struttura si trasforma in uno spazio più neutro e raccolto, capace di accogliere le opere e valorizzarne il dialogo.

Questo doppio trattamento della struttura consente di mantenere una coerenza visiva e concettuale tra le due dimensioni della mostra: da un lato il processo scientifico in continuo divenire, dall’altro l’elaborazione artistica che si nutre di questa indagine per generare nuove prospettive. Il risultato è un percorso espositivo che non solo espone, ma racconta e coinvolge, rendendo visibile il legame tra conoscenza e creazione.

Coordinamento progetto:

A cura di: Damiano Gullì e, direttore

Collaborazione scientifica: SI Lab Bocconi – Alessandra Casarico, Felix Eychmüller, Chiara Serra

Animazione video e visualizzazione di dati:

Sound Design:

Opere di:,,,,,

Foto: Sarah Indriolo, Alessandro Saletta e Agnese Bedini, DSL Studio © Triennale Milano
Dal 6 al 13 aprile 2025 nella ex Torre Fiat a Marina di Massa si è svolto POST-COLONIA | Festival di architetture e immaginari in transizione, un evento internazionale e interdisciplinare che ha invitato a riflettere sull’eredità fisica e simbolica delle ex colonie marine attraverso una settimana di mostre, installazioni, performance artistiche, laboratori, passeggiate e dibattiti aperti a tutti, pensati per riabitare fisicamente e concettualmente questi vuoti.

La mostra Riappropriazioni indaga il ruolo delle collettività nella trasformazione degli spazi fisici e dei significati simbolici ad essi connessi, mettendo in luce pratiche spaziali di “decolonizzazione” alla scala architettonica, urbana e del paesaggio. Con questo termine si intendono quei processi attraverso cui comunità locali riconquistano spazi, materiali o immateriali, sottraendoli a logiche di esclusione e controllo. Il percorso espositivo attraversa esperienze di autogestione, movimenti dal basso e pratiche democratiche che mettono in discussione gerarchie consolidate, restituendo visibilità a una molteplicità di azioni quotidiane spesso presenti intorno a noi, ma che non sempre sono osservate o riconosciute.

Committenti:
Partner:
Foto: Marcello Maranzan e Luisa Costa
Nomad Program | BoCS Art
Cosenza, Calabria, Maggio–Luglio 2026
Per due mesi, vivremo all’interno dei BoCS Art - 27 "studio-box" in legno situati sul lungofiume Crati - che per anni sono stati alloggio e laboratorio creativo per artisti nazionali e internazionali.
Uno dei punti qualificanti del progetto è la loro riattivazione: il Comune li ha riaperti e resi nuovamente accoglienti. Una cosa, però, ancora manca: una cucina. Che abbiamo deciso di costruire noi.
Più che un semplice elemento d’arredo, l’intervento è concepito come un dispositivo architettonico e relazionale. Sotto la guida di Giuseppe Grant (Studio Orizzontale), il progetto indaga l'architettura temporanea non come condizione di limite, ma come strumento per innescare nuove dinamiche collettive all'interno dello spazio condiviso.
La struttura adotta un approccio radicale alla materialità e al processo costruttivo. La realizzazione si fonda sulla pratica dell’adhocism, un metodo che risponde a necessità immediate attraverso l'ottimizzazione e il riassemblaggio delle risorse disponibili sul territorio.
L’impiego di materiali essenziali e crudi (legno e metallo di recupero) definisce un’estetica rigorosa e onesta, priva di sovrastrutture decorative. La cucina emerge così come una micro-architettura "provvisionale" e dinamica: un oggetto nomade progettato per essere riconfigurato, smontato o implementato, assecondando i bisogni mutevoli della comunità residente.
Ibridando le fasi di ricerca, progettazione e costruzione, il cantiere stesso ha funzionato come un laboratorio aperto, riducendo la distanza tra ideazione e realizzazione materiale, e diventando un momento di indagine sullo spazio pubblico contemporaneo e sulle pratiche di upcycling.
—
Project by: Students of Nomad Program, MADE Program’s MFA in ØKM Design & Applied Crafts
Mentorship: Giuseppe Grant, Studio Orizzontale
Context: Bocs Art, Cosenza
Institution:
Students: [ Pietro Rigamonti, Medea Meli, Lamberto Marino, Eric Silverio, Matteo Todeschini, Monica Palazzolo ]
Photos: Eric Silverio e Medea Meli
Local Partner:
💚 Ecco la prima struttura autocostruita grazie al progetto 𝘊𝘩𝘪𝘮𝘦𝘳𝘦! Si tratta di una piattaforma in legno di larice con due gradoni, costruita alle spalle di Ninnolo, l'opera di land art in canna mediterranea.
Il progetto è nato da un processo partecipativo e di emersione dei bisogni a cui hanno contribuito l* volontar* di Alle Ortiche, un gruppo di volontar* di Servizio Civile Universale e alcuni partner di Alle Ortiche.
Il giardino di Ninnolo è il luogo di sosta dove rilassarsi, prendere il sole, stare. Grazie alla piattaforma, questo angolo di Ortiche sarà ancora più accogliente.

Grazie a Juan e Margherita, abili mani di che hanno guidato l* volontar* di Servizio Civile durante il cantiere.

𝘊𝘩𝘪𝘮𝘦𝘳𝘦 - 𝘊𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦 è un progetto di Alle Ortiche in partenariato con
, in collaborazione con Orizzontale, Giorgia Bocca e Mariangela Senes
.
Il progetto è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla del Ministero della Cultura

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How many followers does orizzontale have?

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What is orizzontale's engagement rate?

orizzontale's engagement rate on Instagram is 1.63%, between 1% and 3%, or 1 to 3 likes and comments per 100 followers. On a typical post that comes to about 1 like or comment for every 61 followers. Likes outnumber comments by roughly 113 to 1, with 226 likes and 2 comments on an average post, so most reactions are taps rather than replies.

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