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Instagramers Oristano

Non-Profits & Religious Organizations
@igersoristano
Network ufficiale Instagramers della provincia di Oristano Admin @mariapiacossu @alefrau_casule @lauraloi92 Tag #igersoristano
  • Spirituality & Religion
  • Following 246
  • Followers 18.5K
  • Engagement 5.52%
  • Avg comments 25

About Instagramers Oristano

Instagramers Oristano (@igersoristano) is a Non-Profits & Religious Organizations creator on Instagram, also filed under Spirituality & Religion. The account has 18,515 followers and 2,272 published posts. Recent posts average 916 likes and 25 comments, an engagement rate of 5.52%.

With 18.5K followers, Instagramers Oristano is a micro creator by the common 10,000 to 100,000 definition. Set against 246 accounts followed, the audience works out to about 75 followers per account Instagramers Oristano follows. Instagramers Oristano is set up as an Instagram business account. Flinque files Instagramers Oristano under Non-Profits & Religious Organizations, with Spirituality & Religion as a secondary category.

The Instagram bio for Instagramers Oristano runs to 14 words across 3 lines. The bio tags #igersoristano. The bio mentions @mariapiacossu, @alefrau_casule and @lauraloi92. The latest activity Flinque has on record for Instagramers Oristano dates from February 2025.

Story Highlights

Unlocking shows the title and cover image of every story highlight this creator keeps pinned to the profile.

2,272 Posts

Of the 10 most recent posts shown for Instagramers Oristano, 5 are carousels and 5 are videos. No single format accounts for most of them. With 2,272 posts published, Instagramers Oristano's archive runs well past the 2,000 mark. Against the audience, that is roughly 8.1 followers for each post published. Instagramers Oristano also keeps 4 story highlights on the profile. All 10 carry captions, averaging 246 words each. The captions are written mainly in Italian. Words that recur across them include sardegna, questo, della, oggi and nasce. The captions tag #sardegna, #decoriamobosa, #bosa, #bosacittadeicolori and #volontariato.

In Sardegna, l’abito tradizionale non è mai stato un semplice vestito. 

È un manufatto complesso, un linguaggio fatto di stoffe e simboli che per secoli ha raccontato l’appartenenza e la storia delle nostre comunità. 

Ogni paese ha il suo segno distintivo, una grammatica visiva unica che ne rivela immediatamente l’origine.

Seguendo da anni il lavoro di Mara Damiani, abbiamo capito subito che questo patrimonio meritava di essere raccontato sotto una luce nuova. 

Designer di formazione accademica, Mara ha trascorso oltre vent’anni in Disney prima di tornare in Sardegna e ritrovare le proprie radici, ed è qui che nasce il suo lavoro di designer identitaria.

La collezione delle Rejnas nasce da questa visione. Il nome significa “regine” in spagnolo, con l’aggiunta della “j” come scelta stilistica, e nasce dall’osservazione delle donne sarde che indossano l’abito tradizionale con rigore ed eleganza.

Attraverso il suo filtro grafico, Mara traduce i segni identitari, ricami, gioielli, stoffe e copricapi, in illustrazioni che ne catturano l’essenza, dove la regalità si esprime nella postura e in un elemento grafico che richiama la forma di una corona.

A oggi il progetto si è evoluto a 200 rappresentazioni, e l’obiettivo di Mara è realizzarle tutte.

Con questo carosello dedicato agli abiti di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Tortolì, Iglesias, Olbia e Sanluri, prende il via una bella collaborazione che ci accompagnerà tra le sue meravigliose creazioni.
A Santu Lussurgiu, Sa Carrela ’e Nanti è molto più di una corsa: è l’anima del Carnevale lussurgese, dove protagonisti sono cavalieri, cavalli e pubblico, uniti dalla stessa passione.

Lungo la discesa di circa 350 metri dell’attuale via Roma, i cavalieri – con maschera o volto dipinto secondo tradizione – si lanciano al galoppo in pareza (pariglia), stretti braccio a braccio a simboleggiare amicizia, solidarietà e concordia. Un tempo le pariglie potevano essere anche di tre o quattro cavalieri.

La festa si articola in più giornate, precedute dalle prove generali dopo i Cantigos in Carrela:
• Domenica di Carnevale: la spettacolare corsa in pariglia.
• Lunedì – Su Lunis de sa pudda: i cavalieri devono colpire con su fuste ’e ortzastru un fantoccio a forma di gallina, che dagli anni ’70 ha sostituito quella vera.
• Martedì grasso: l’ultima corsa e le premiazioni delle migliori pariglie e dei cavalieri più abili.

Una tradizione che corre da secoli e che ancora oggi fa battere il cuore del paese🫶🏻
A Cuglieri, lungo la costa centro-occidentale della Sardegna, le cascate di Capo Nieddu sono una meraviglia a tempo.

Appaiono solo quando il cielo è stato generoso d’acqua, trasformando la scogliera basaltica in un teatro naturale.

Il Rio Salighes si getta direttamente in mare: un fenomeno che rende questo tratto di litorale ancora più selvaggio e affascinante.

Con un salto di circa 40 metri, è considerata la cascata a mare più alta d’Italia. Un record che dura poco, giusto il tempo che il fiume si svuoti.

Lo sapevi?

🎥
✨ Qualcosa si muove, sempre.
Per queste festività DecoriAmo Bosa ha realizzato anche le installazioni in Vico del Rosario e in Via del Carmine.

Un’associazione nata da appena un anno che ha scelto di prendersi cura non solo dei luoghi, ma anche delle relazioni che li abitano.
In questo borgo della Sardegna, mentre tutto corre, i volontari hanno un modo diverso di guardarlo e di viverlo.

🎄Così, tantissime pigne recuperate dallo scorso Natale e gli elementi assemblati con pazienza sono diventati ghirlande che oggi accolgono chi entra nei vicoli, portando un messaggio di benvenuto, ospitalità e calore.
🪅Non sono solo decorazioni. Sono cerchi senza inizio né fine. Raccontano continuità, ritorno, ciclicità.
Perché la bellezza nasce da ciò che una comunità ha il coraggio di ricreare, insieme, ogni volta.
🎅Buon Natale!

📣 Potete trovare tutte le installazioni di DecoriAmo Bosa in Via Lungo Temo, Via Cugia, Vicolo Casciu Quartieri, Via Carmine e Vico del Rosario ad arricchire il percorso delle bellissime luminarie appese dal Comune di Bosa nel Corso Vittorio Emanuele, Piazza IV Novembre, Viale Alghero e Pizza Mercato.

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#decoriamobosa #bosa #sardegna #bosacittadeicolori #volontariato
La Blue Zone resisterà? Will the Blue Zone last?

🇮🇹Sappiamo di cosa parliamo? Diamo valore a fatti concreti o stiamo ignorando ciò che conta davvero?

Quando il Prof. Gianni Pes individuò per primo questo fenomeno, la comunità scientifica lo bollò come un bugiardo. Era troppo incredibile per essere vero. Eppure aveva ragione: era accaduto qualcosa di straordinario. E sono certa che possa accadere ancora, se impariamo che la longevità, qui, non è solo una cartolina da guardare con nostalgia ma si alimenta, si coltiva, si protegge.
È reale. E dipende da noi.

Ho imparato a leggere la Blue Zone in tutte le sue sfumature, grazie al confronto continuo con esperti, alla saggezza popolare ed esperienza diretta. Da quella tesi in demografia sulla mia Ogliastra non mi sono più fermata. Volevo capirla a fondo, raccontarla e proteggerla, imparare cosa merita di essere preservato e come adattarlo alla nostra quotidianità.

👉🏻 Ti piacerebbe capirla meglio, un insegnamento alla volta?

🇬🇧 Do we really know what we’re talking about? Are we focusing on what truly matters or on the wrong details?

When Prof. Gianni Pes first identified this phenomenon in Sardinia, the scientific community called him a liar. It sounded too incredible to be true. But he was right: something extraordinary happened here.
And I believe it can happen again, if we learn that here, longevity is not just a nostalgic postcard.
It’s alive and it must be protected.
It’s real. And it depends on us.

I’ve learned to read the Blue Zone in all its nuances through experts, local wisdom and my own experience as a local. Ever since my demographic thesis on my Blue Zone area, Ogliastra, I haven’t stopped.
I wanted to understand it, share it and protect it, preserving what truly matters and adapting it to modern times.

👉🏻 Woul you like to understand it better, one lesson at a time?
.
#longevity #longevità #sardegna #sardinia #bluezones
Quella di Treballu non è solo la storia di un coliving, ma un vero e proprio manuale su come rigenerare un territorio partendo dalle persone.

Tra il 2021 e il 2024, Treballu ha ospitato oltre 50 persone da più di 20 Paesi.

Ma chi erano?

Il progetto ha scelto di andare oltre l’etichetta “nomade digitale”, troppo legata al turismo, per parlare di abitanti temporanei: persone che, per un periodo, vivono davvero il paese e ne diventano parte.

In prevalenza donne tra i 25 e i 45 anni, con esperienze nel marketing, nel design, nella psicologia, nella consulenza o nell’innovazione sociale.

Molti hanno raccontato di aver scelto Laconi per il silenzio, la natura, la lentezza e la “mancanza di FOMO”, quel timore costante di perdersi qualcosa che oggi accompagna la vita nelle grandi città e sui social.

La permanenza media variava tra i 15 e i 45 giorni, un tempo sufficiente per integrarsi davvero.

Qui gli ospiti non sono mai stati turisti: partecipavano agli eventi locali, condividevano tempo, spazi e competenze.

Alcuni si auto organizzavano per iniziative culturali o laboratori, altri sono tornati più volte, altri ancora hanno avviato collaborazioni durature.

Molti di loro, una volta ripartiti, sono diventati ambasciatori di Laconi e della Sardegna, mantenendo legami, progetti e nuove amicizie.

L’impatto più grande è stato culturale: aver portato una prospettiva internazionale e aver cambiato la percezione di Laconi, da luogo da cui partire a luogo dove è possibile restare, tornare e costruire.

Oggi, con la nascita di Ammonte, la trasformazione dell’ex mercato civico in hub creativo rurale, e con il riconoscimento di Laconi come 1º European Startup Village in Sardegna, il percorso di Treballu continua.

ll progetto è inoltre tra i 4 partner promotori di CRAB - Creative Habitat, iniziativa europea che coinvolge oltre 30 spazi creativi rurali in tutta Europa.

Un laboratorio vivo che unisce cultura, impresa e innovazione sociale nel cuore dell’isola.

dimostra che il cambiamento nei paesi dell’interno non si impone: si costruisce insieme, giorno dopo giorno.

È da esperienze come questa che prende forza il percorso di Nomadi Digitali in Barbagia.
Siamo nella penisola del Sinis, sulla costa centro occidentale della Sardegna.

In una terra famosa per la pregiata bottarga di muggine, oggi Presidio Slow Food, forse non tutti sanno che anche l’olio che qui si produce è parte dell’identità collettiva. Tanto quanto i paesaggi lagunari, le chiese campestri e il patrimonio archeologico.

La varietà Semidana coltivata da secoli, rappresenta infatti una delle eccellenze locali.

È in questo contesto che nasce il progetto “Olio del Sinis”, finanziato dal GAL Sinis, che vede coinvolte nove aziende agricole unite dalla volontà di promuovere, in maniera coordinata, l’olio extravergine DOP del Sinis e rafforzarne il legame tra filiera olivicola, territorio e turismo esperienziale.

“Unire le forze significa moltiplicare le opportunità”, mi spiega Manuela Corrias, capofila dell’ATI Olio del Sinis.

Il nostro obiettivo è far sì che l’olio diventi non solo un’eccellenza da gustare, ma un vero e proprio ambasciatore capace di aprire nuove strade per il turismo enogastronomico e di attrarre visitatori interessati a vivere il Sinis con tutti i sensi.”

Lo scorso 19 settembre sono tornata da a Riola Sardo (OR) per la serata inaugurale della rassegna gastronomica “Assaggi di Sinis: l’olio a tavola con gli chef”.

Iniziata con un’introduzione sensoriale e proseguita con un menù firmato dallo chef Ivan Matarrese, dedicato all’olio evo DOP del Sinis, non è stata solo una cena, ma un vero percorso per scoprire come l’olio possa diventare esperienza culturale e gastronomica.

Il giorno dopo, nella splendida cornice della Peschiera Pontis, con vista sullo stagno e su Cabras, ho invece assistito alle nozze perfette tra un delizioso filetto di muggine affumicato del con l’olio aromatizzato all’arancia dell’ 😋

[ ADV] Grazie al Gal Sinis per avermi riportato ancora una volta in questo territorio straordinario.
Ci sono gesti che sembrano piccoli, ma che hanno un impatto enorme.
Sostenere chi lavora la terra in Sardegna è uno di questi.

Con Mannos, il progetto ideato da Maria Giovanna Carta, puoi adottare davvero un pezzo di Sardegna: una pecora (anche quella nera di Arbus), una capra, un alveare, un ulivo, un filare di Cannonau o di Mandrolisai, un campo di grano o di legumi.

Non è solo un gesto di sostegno, ma un modo concreto per scoprire la Sardegna attraverso i suoi prodotti e le esperienze legate alla terra: dalla mungitura al raccolto, fino ad assaporare formaggi, miele, vino, pane e altre specialità che raccontano le nostre tradizioni.

Ho seguito il lavoro di Maria Giovanna con grande interesse e ho subito pensato che meritasse di essere raccontato. La nostra lunga chiacchierata è stata solo una conferma: condividiamo valori e desiderio di far conoscere la Sardegna autentica attraverso chi la vive e la custodisce ogni giorno.

Da questa visione nasce la nuova rubrica “ADOTTA UN ANGOLO DI SARDEGNA” su in collaborazione con

Ogni venerdì, con la voce di Maria Giovanna, conosceremo produttori, territori e storie.

Scopriremo come funziona l’adozione, i legami tra chi produce e chi adotta, gli aspetti di sostenibilità sociale e ambientale e l’impatto positivo che queste scelte generano.

Un viaggio che parte dalle campagne e arriva sulle nostre tavole, ricordandoci che adottare un angolo di Sardegna significa custodirne la terra, i prodotti e le persone che li rendono possibili.

A te cosa piacerebbe adottare?
EN BELOW
Cabras (OR), sulla costa centro ovest della Sardegna, è rinomato in tutto il mondo per la sua bottarga di muggine.

Diversi laboratori artigianali custodiscono qui questa antica tradizione, e io ho avuto la possibilità di entrare in quello di Pino e Nicola Spanu di per assistere da vicino a questo affascinante processo.
È un’arte che si tramanda da generazioni: dalla cattura con le reti tradizionali nel Golfo di Oristano all’estrazione delle preziose sacche ovariche, ogni gesto segue rituali antichi e precisi.
Guardare il signor Pino lavorare con abile maestria è ipnotico: l’estrazione delicata delle uova, la salatura attenta, l’essiccazione controllata e la pressatura finale.

Ogni passaggio richiede esperienza, pazienza e un profondo rispetto per la materia prima.
La qualità del loro lavoro è stata riconosciuta quando Pino Spanu è diventato il 1° sardo premiato come Maestro d’Arte e Mestiere 2024 da ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Se vuoi scoprire di più su questo “oro del mare”, non perdere il Festival della Bottarga di Cabras che quest’anno si terrà dal 19 al 21 settembre.

Cabras a small town on Sardinia’s central-western coast, is world-renowned for its grey mullet bottarga.

Several artisan workshops preserve this ancient tradition here, and I had the opportunity to enter Pino and Nicola Spanu’s laboratory to closely witness this fascinating process.
It’s an art passed down through generations: from catching with traditional nets in the Gulf of Oristano to extracting the precious roe sacs, every gesture follows ancient and precise rituals.
Watching Mr. Pino work with skillful mastery is mesmerizing: the delicate extraction of eggs, careful salting, controlled drying and final pressing. Each step requires experience, patience and deep respect for the raw material.
The quality of their work was recognized in 2025, when Pino Spanu became the first Sardinian producer awarded as Master of Art and Craft 2024 by ALMA, The International School of Italian Cuisine.
Don’t miss the Bottarga Festival in Cabras, September 19th-21st.
Era il 2013 quando con iniziai a organizzare gli ‘InstaTour’, esperienze pensate per raccontare il territorio attraverso Instagram.

I primi furono ilovevallecedrino tra i borghi di Galtellì e Orosei e ilovecastelsardo, voluti proprio da aziende lungimiranti del territorio.
In un’epoca in cui i press e i blog tour erano già diffusi, il focus sulle immagini e sulla narrazione in tempo reale ha reso questo format unico, aprendo la strada a nuove modalità di promozione delle destinazioni che oggi è diventato essenziale.

Oggi il Social Tour è una strategia consolidata che permette a enti e realtà locali di valorizzare il proprio territorio, un evento o un prodotto attraverso una narrazione digitale coinvolgente capace di creare un’eco mediatica con un potenziale di diffusione e condivisione in tutto il mondo.

Al centro del racconto la visita a borghi e città, esperienze outdoor, gli itinerari eno-gastronomici, i siti archeologici, i musei e l’arte, le rievocazioni storiche, gli eventi identitari, la visita a laboratori artigianali o ad aziende “simbolo” radicate sul territorio, solo per citare alcune opportunità.

Un aspetto centrale del format è sempre stato il coinvolgimento della community. Oltre ai Local Manager di Instagramers Sardegna e di content creator italiani e/o stranieri, ogni tour offre a uno o due membri del network la possibilità di candidarsi per vivere l’esperienza in prima persona e contribuire al racconto.

Nel carosello alcuni dei Social Tour più belli realizzati negli ultimi anni (rilancerò e salverò nelle stories i post con i programmi di ognuno). Per tanto altro clicca sul link 🔗 nero sotto la mia foto profilo.

‼️Se vuoi organizzare un Social Tour nel tuo territorio, scrivi a e scopri come possiamo raccontarlo insieme!

#socialtourinsardegna

Instagramers Oristano's engagement

Instagramers Oristano's engagement rate on Instagram is 5.52%, between 3% and 6%, or 3 to 6 likes and comments per 100 followers. On a typical post that comes to about 1 like or comment for every 18 followers. An average post collects 916 likes and 25 comments, close to 37 likes for each comment.

Engagement rate

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Lookalike Creators

A free account lists creators whose audiences behave like this one, ready to shortlist and compare side by side.

Age & Gender

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Audience Location

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Primary Language

Unlocking shows the languages this audience uses most in comments, interactions and the content it consumes.

Audience Interests

Unlocking lists the topics and categories this audience follows and engages with most often across the platform.

Authenticity

Unlocking scores how genuine the audience is, flagging fake, inactive or bot followers found in engagement patterns.

Audience Quality Score

Unlocking gives one overall audience quality score combining authenticity, engagement, follower activity and audience relevance.

Brand Affinity

Unlocking names the brands this audience already follows, mentions or engages with across social platforms.

Content Strategy

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Commercial Insights

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Industry Fit

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Research Instagramers Oristano further

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Frequently asked questions

These answers about Instagramers Oristano are generated from the Instagram profile data Flinque holds for the account.

Who is Instagramers Oristano?

Instagramers Oristano (@igersoristano) is a Non-Profits & Religious Organizations creator on Instagram, also filed under Spirituality & Religion. Instagramers Oristano is set up as an Instagram business account. The Instagram bio for Instagramers Oristano runs to 14 words across 3 lines.

How many followers does Instagramers Oristano have?

Instagramers Oristano has 18,515 followers on Instagram (18.5K). Set against 246 accounts followed, the audience works out to about 75 followers per account Instagramers Oristano follows. With 2,272 posts published, Instagramers Oristano's archive runs well past the 2,000 mark.

What is Instagramers Oristano's engagement rate?

Instagramers Oristano's engagement rate on Instagram is 5.52%, between 3% and 6%, or 3 to 6 likes and comments per 100 followers. On a typical post that comes to about 1 like or comment for every 18 followers. An average post collects 916 likes and 25 comments, close to 37 likes for each comment.

What does Instagramers Oristano post about on Instagram?

Flinque files Instagramers Oristano under Non-Profits & Religious Organizations, with Spirituality & Religion as a secondary category. Of the 10 most recent posts shown for Instagramers Oristano, 5 are carousels and 5 are videos. The 10 recent Instagram captions Flinque holds for Instagramers Oristano repeatedly use the words sardegna, questo, della, oggi and nasce. Instagramers Oristano's captions carry hashtags such as #sardegna, #decoriamobosa and #bosa. Instagramers Oristano writes those captions mainly in Italian. The bio tags #igersoristano. Instagramers Oristano keeps 4 story highlights, which open with a free Flinque account.

How do I contact Instagramers Oristano for a collaboration?

Instagramers Oristano's contact details are not published on Flinque's public profile. The Instagram bio links to 2 external sites, and a free Flinque account opens those links. The account is registered as an Instagram business account. Brands with a free Flinque account can shortlist Instagramers Oristano and use Flinque's outreach tools wherever a contact route is on file.

Instagramers Oristano's own Instagram profile is the one outbound link Flinque publishes for the account, and the 2 bio links open after signing up.

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